Dolce all’arancia che profuma di Natale

Merry Christmas

 

In queste settimana sono completamente, decisamente e irrimediabilmente persa in una dimensione parallela che non è quella natalizia:-). Oggi sono a Mosca, domani a New York e dopodomani a Londra. E’ un nuovo progetto di lavoro che mi ha catapultato fuori dalla cucina, alimentando la mia seconda passione: viaggiare. Per il momento è ancora tutto on working, ma l’accenno spiega come mai l’ultimo post del blog raccontava di Halloween quando tutti stanno intonando “Jingle Bells” e “Silent Night”. Ieri mi sono detta “Keep calm e…”, dopotutto ieri ero a Londra, “…goditi il Natale” : ne è uscito un dolce che profuma di arancia e di Natale. (altro…)

Halloween: zuppa o dolcetto?

Ha l’oro in tasca, il rosso nelle mani e il giallo tiepido nella luce, perché l’autunno è una seconda primavera. Una primavera più tiepida, più saggia, meno sfacciata per via di quel sonno invernale alle porte. Eppure immergersi nell’esplosione di colori spazza via qualsiasi tentazione di tristezza.
Anche la cucina si veste di nuovo e mai, come in questa stagione, riempire il piatto diventa un gesto d’amore e di conforto, per se stessi e gli altri. Oggi poi è il 31, la notte di Halloween si avvicina: “zuppa o dolcetto?” cantano in cucina.

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Tenerina alle pere ovvero la regina dell’autunno

Tenerina alle pereE’ definitivamente la regina dolce del mio autunno. Sarà per via di tutte quelle crepe imperfette che se ci sono ne decretano l’assoluta perfezione, soprattutto se si accompagnano a un cuore languidamente morbido, che si scioglie sulla lingua come se il tempo non esistesse. La Tenerina (o Regina del Montenegro, trapiantata a Ferrara come dolce tipico della cittadina), debitamente rivisitata come è nelle corde della sottoscritta, ha avuto la meglio sulla schiaccia all’uva fragola (ebbene sì, almeno per quest’anno), sulle crostate e torte dell’elfo sfornate nell’ultimo mese per accompagnare le colazioni e le merende dei pupi di casa.

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Fidanzati con peperoni confit, crumble di pane e pistacchi e pesto aromatico

Fidanzati ai peperoni confit, crumble di pane e pistacchi e pesto di erbe aromatiche

Il venerdì è diventato un giorno diverso. Un po’ speciale. C’è l’esercizio della gratitudine. Quello che mi fa rammentare le cinque cose per cui dire grazie quella settimana. Mi aiuta a non dare nulla per scontato ma soprattutto a volere bene alla mia vita, riconciliandomi con la mia insoddisfazione cronica. E c’è il pranzo, non più veloce e consumato davanti allo schermo del Mac perché torna a casa Alice. Quindi cucino. Un esempio? I fidanzati con peperoni confit, un crumble di pane e pistacchi e un pesto messo insieme inserendo nel mortaio erbe aromatiche del terrazzo in ordine sparso.

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Insalata ai frutti di bosco, funghi e tofu grigliato

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Mettici una settimana senza pupi. Lui ed io. Cene a bordo lago, apericena con amici al seguito, lume di candela sulla terrazza di casa. E il resto? Beh lavoro in tutta solitudine a rincorrere nuovi progetti, con la cucina però praticamente chiusa. Se non fosse per le insalate da sperimentare sola soletta a pranzo. Che io adoro, soprattutto quando il caldo sale. L’insalata ideale?  Una combinazione perfetta di agrodolce, nota aromatica, croccantezza e profumo di stagione. Et voilà il proprio Lui, uhm, insalata perfetta a base di frutti di bosco, funghi, pomodori neri, mandorle e tufo grigliato.

Oggi che è lunedì e la pupa grande è tornata, pare che i giorni siano volati. E’ stato emozionante rivedere Alice dopo una intera settimana trascorsa in montagna con la scuola. Come se soli sette giorni potessero già trasformare i tratti e la luce e riconsegnarmi un’Alice diversa. Molto simile a me, ma già così lei verso il suo volo.

Fra una manciata di giorni recuperati gli altri due pupi al mare, si parte. Grecia, di nuovo, perché lì nuove isole è uguale nuovo viaggio.

Ritorniamo all’insalata. Che ho mangiato in religioso silenzio dopo aver fatto le foto venerdì e ho riproposto sabato sera per la cenetta Lui ed io, abbinata a un risottino ai mirtilli, funghi e timo limonato.

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In un angolo della terrazza quest’anno ho sistemato tre bei vasoni per ospitare pomodori, fragole e insalate… Non avendo un orto vero e proprio mi sono dovuta contenere e ho scelto pomodori un po’ particolari. Come quelli neri, che sono finiti nell’insalata di oggi.

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Ultimamente capita spesso che l’insalata sia per me una combinazione di verdura e… frutta. Con le fragole ma anche i lamponi o le arance preparo il condimento stesso, oltre ad aggiungerle a pezzetti.

Un altro particolare che amo molto è l’aggiunta delle erbe aromatiche (anche queste in abbondanza sulla terrazza:-)): non solo basilico ma anche timo, limoncina, finocchietto selvatico, aneto…

E poi la croccantezza: frutta secca, semi o pane secco a dadini.
Infine il tofu: in versione completamente veglie ho sostituito il formaggio che a volte unisco con del tofu, che si presta bene anche ad essere grigliato con un filo leggero di olio aromatico (limone, basilico etc…).

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La ricetta (per due)

  • 250 g di insalata mista (per me misticanza mista con rucola, vieta rossa e soncino)
  • 100 g di tofu
  • 50 g di funghi tipo champignon
  • 50 g di lamponi
  • 50 g di more
  • 50 g di mirtilli
  • una manciata di mandorle
  • qualche pomodorino (per me nero)
  • olio extravergine d’oliva
  • fluer de sel (per me aromatizzato alla vaniglia)
  • due fette di pane tipo pugliese o ai cereali a grano duro
  • erbe aromatiche: per me timo limonato, timo e basilico greco

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Come si fa

Per prima cosa lava l’insalata e lasciala asciugare in un panno da cucina senza strizzarla o altro. Affetta a lamine sottile i funghi dopo averli puliti e lavati. Ricava dal tofu dei cubetti, ungili leggermente di olio (per me al limone) e falli grigliare per un minuto per lato. Quindi recuperali e mettili da parte.

Tosta leggermente anche le fette di pane e mettile da parte.
Lava i pomodorini e i frutti di bosco.
Ora prepara la citronette di lamponi: frulla 5-6 lamponi con 3-4 cucchiai di olio Evo, un pizzico di sale (per me alla vaniglia) e due o tre foglioline di timo limonato e basilico (per me greco).

Assembla i vari ingredienti: l’insalata, i frutti di bosco, i funghi a lamelle sottili, le erbe aromatiche a foglioline, i pomodorini (se sono piccoli lasciali interi), il tufo e qualche mandorla (lasciane un paio da parte). Mescola e condisci con la citronette ai lamponi e un paio di mandorle grattugiate. Servi l’insalata su una fetta di pane tostato.

Riso selvaggio, fragole e asparagi bianchi

Riso selvaggio

Riso selvaggio e fragole

Una giornata tutta mia. O quasi. Con la casa silenziosa e il lavoro a farmi compagnia. E poi il pranzo, meno veloce del solito, ma già un investimento per la cena della sera: preparato con le note sul fondo a riempire la cucina. Riso selvaggio e basmati, citronette di fragole, asparagi a nastro, mandorle e feta. La foto è arrivata veloce, giusto un attimo senza anemone prendere la reflex, prima di affondare la forchetta.

Lo so, se dico che è un giugno strano, la maggior parte pensa all’estate procrastinata all’anno prossimo. O così ora pare, se luglio non arriva come un cavalier servente a salvarci. Forza luglio, io tifo per te:-)

In realtà per me è un giugno che sa di cambiamenti, come solo un settembre o un gennaio possono essere. C’è l’unno dall’espressione da piccola peste e faccia d’angelo insieme che a breve comincia l’asilo, giusto un assaggio in vista di settembre: e la sottoscritta un po’ fa la sola (finalmente quelle giornate lunghe per lavorare senza pensieri) e un po’ continua a dirsi “che forse potevamo aspettare” (perché il piccoletto sarà nel gruppo dei grandi un anno prima…). C’è l’Aliciotta che, capo due settimane, per la prima volta parte in vacanza, da sola (sì, beh con la scuola, in montagna, però cuore di mamma si sta rendendo conto ora di aver detto sì). C’è la farfalla di casa che è sempre più farfalla: meno male che qualcuno vive leggero!

Ci sono io con tanti di quei pensieri irrequieti in testa, di progetti e possibili progetti che vi prego fatemi scendere o almeno accendiamo la luce così vedo più chiaramente:-).

C’è Miss Cia travolta da un pupetto meraviglia di un mese o poco più.

La cucina. Ieri ho deciso di utilizzare buona parte degli asparagi bianchi arrivati giorni fa. Pensavo di andare molto veloce per il pranzo ma loro (gli asparagi) mi guardano con quell’espressione ora o mai più.

Riso selvaggio

Già qualche settimana fa avevo sperimentato la combinazione di fragole e asparagi bianchi in un risotto, di quelli da mescolare a lungo. E poi con il cous cous, in bicchierini da fingerfood per un pranzo domenicale con nonno al seguito.
Ieri l’idea iniziale era di provarci un’insalata, io adoro mescolare frutta di stagione a lattuga&co. Poi ho trovato in dispensa una porzione abbondante di riso selvaggio e cambiato rotta. Ne è venuta fuori una sorta di insalata tiepida dalle note profumate con pezzi di feta a stemperare il dolce della citronette di fragole.

Un piatto da “sono single a pranzo” ma anche ci “sfamo” la famiglia questa sera. L’idea in più? Prendete delle foglie di lattuga e riempitele come fossero tante barchette con il riso, finite con i festoni di asparagi magari infilati in stuzzicadenti a dare fiato ai piccoli velieri.

La ricetta

Ingredienti (per uno)

  • 80 g di riso selvaggio e basmati
  • 3 asparagi bianchi
  • 100 g di fragole (io ho utilizzato fragole del Trentino, perfette anche le Candonga)
  • 50 g di feta greca
  • 30 g di mandorle a fette
  • timo limonato
  • basilico
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e sale alla vaniglia

Come si fa

Lava gli asparagi, taglia la parte finale più dura e utilizzala per preparare un brodo vegetale leggero (basta far bollire i gambi per circa 15 minuti). Taglia il resto degli asparagi a nastro aiutandoti con una mandolina giapponese o un coltello a lama fine: falli cuocere in una padella con un cucchiaio di olio a fuoco lento fino a quando si ammorbidiscono, aggiungi un paio di cucchiai di acqua tiepida o brodo se necessario, profuma con un paio di foglioline di timo e sala. Sciacqua il riso in acqua fredda e fallo cucinare nel brodo vegetale (dopo aver eliminato i gambi). Aggiusta di sale.

Ora la citronette. Frulla un paio di fragole con due cucchiai di olio, un pizzico di sale alla vaniglia (o semplice sale e vaniglia in polvere) e due foglie di basilico (io avevo del basilico greco e ho utilizzato quello). Affetta il resto delle fragole sottilmente.
Scola il riso, condiscilo con un cucchiaino di olio, la feta sbriciolata, il timo il basilico tagliuzzati, le fragole a fettine. Mescola. Disponi sul piatto il riso, aggiungi gli asparagi a nastro, decora con la citronette rosso fragola e servi.