Insalata di spaghetti e l’ovetto di Pasqua

pasqua-coniglietti-uova-insalata-aperturaSono giorni di primavera piena, che profumano di erba tagliata, gialli, viola e rossi accesi appena alzi la testa, e di soffioni da tenere in equilibrio precario mentre giochi a chi li fa volare più lontano. Sono giorni che assomigliano alla Pasqua o almeno a quella che ho sempre immaginato: caccia alle uova in giardino, la vita che ancora una volta rinasce nonostante tutto facendo sentire anche noi quasi nuovi, la cucina che si veste a primavera. Sarà per questo che nel mio piatto di Pasqua ho disegnato nidi di spaghetti di verdure (o facce buffe di coniglietto?). Chiamatela insalata, se vi piace,  con la possibilità per chi non si prende troppo sul serio (al pranzo di Pasqua o nel cestino di Pasquetta) che diventi un primo, di quelli da preparare canticchiando, in una manciata di minuti. Insalata di spaghetti con ovetto di Pasqua.

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Polpette ai broccoli viola

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Viola, viola e ancora viola: di cavoli, e dei loro cugini, e di carote. Perché il viola fa bene, rende forti e in buona salute, giovane e … felici. Almeno la Lea di casa, che preferisce il cavolo declinato in viola. E fu così che nacquero le polpette di broccoli viola.

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Bugie ripiene di Carnevale

Bugie carnevale apertura

Bugie, “busie” ma anche crostoli, galani, frappe, cenci, chiacchiere e “frictilia”, nome quest’ultimo utilizzato per un goloso dolcetto di epoca romana cucinato in grosse quantità per i Saturnali (come dire Carnevale per gli antichi romani) e distribuito alla folla festante. Mi piace dirla alla piemontese “busie” anche se il Carnevale più affascinate per me rimane quello veneziano (e prima o poi ci voglio partecipare vestita domina del ‘700 con tanto di parrucca)

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Fidanzati con peperoni confit, crumble di pane e pistacchi e pesto aromatico

Fidanzati ai peperoni confit, crumble di pane e pistacchi e pesto di erbe aromatiche

Il venerdì è diventato un giorno diverso. Un po’ speciale. C’è l’esercizio della gratitudine. Quello che mi fa rammentare le cinque cose per cui dire grazie quella settimana. Mi aiuta a non dare nulla per scontato ma soprattutto a volere bene alla mia vita, riconciliandomi con la mia insoddisfazione cronica. E c’è il pranzo, non più veloce e consumato davanti allo schermo del Mac perché torna a casa Alice. Quindi cucino. Un esempio? I fidanzati con peperoni confit, un crumble di pane e pistacchi e un pesto messo insieme inserendo nel mortaio erbe aromatiche del terrazzo in ordine sparso.

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Strascinati e cime di rapone delle Murge

Strascinati e rapone

Sono completamente e irrimediabilmente distratta. Tutta colpa di ieri. Lontano da casa, a contemplare montagne, nuvole che corrono con il naso all’insù, su prati che poco lontano hanno ancora qualche pennellata di bianco. Sul fondo note che ti invitano a perderti, come fosse il regalo più prezioso. Due giorni a due, come se gli anni fossero un dettaglio insignificante e il tempo da consumarlo in una risata. Alla fine la vita è inaspettatamente leggera quando ci si perde in qualcun altro.
La cucina di casa ha risentito di tutta quella luce: ho ritrovato anche quest’anno il rapone delle Murge (proprio simili  alle cime di rapa, ma con ammiccanti fiori gialli sparsi qua e là) e sono finiti nella ricetta di oggi.

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Pollo al latte di cocco e riso pilau

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La cucina è un modo per prolungare il piacere di un viaggio, per rivivere profumi e sapori, per fare a volte il giro del mondo stando fermi alla propria tavola. Di sicuro questo è uno degli aspetti che mi affascinano di più.

Sono tornata da Mauritius con tante, tante spezie, oltre a zucchero, rum e vaniglia. E ho cominciato a sperimentare. Un esempio? La ricetta di oggi a base di pollo al latte di cocco e riso pilau arricchito di lenticchie. Una ricetta per i grandi perfetta anche per i più piccoli.

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