Mi piacciono le carote, mi sono sempre piaciute. Adoro sgranocchiarle a crudo e devo aver trasmesso questa cosa talmente di frequente che Alice non è da meno. Poi ho finalmente scovato quelle viola (ma per molti sono nere), una novità o quasi soprattutto per la possibilità di usarle senza dover espatriare.
Il libro, l’ABC ormai perfetta di Alice, le carote viola e queste ali di farfalla che si fanno sentire quando meno te lo aspetti. Delicate per via di manine e piedini che non toccano i due centimetri nonostante il battito superi di gran lunga il mio.  Sì, un sacco di novità.

E’ spuntata quindi una nuova rubrica (la vedete fra Gli Speciali), non che non funzioni bene anche per i pupi, pensata soprattutto per la sottoscritta che, dopo un periodo di totale rifiuto della cucina (non ci credete? beh dico solo che per un paio di mesi ci ho messo piede solo per colazione e lavoro, lasciando che Lui pensasse alle nostre cene:-)), ha riguadagnato da fine settembre tutta la sua smodata passione per quell’angolo di casa.

E cercando in rete ricette+gravidanza ha trovato poco o non a propria misura.

 

La prima ricetta non poteva, ma proprio non poteva comprendere quello che ho ormai battezzato un classico della triade della sottoscritta durante le settimane di ko, inizio gravidanza. Carote, carote, ancora carote, alternate a riso, per lo più basmati o Thai, raramente pasta, e mele alla moda di quando ero bambina (per intenderci grattugiate con pochissimo zucchero). Il tutto accomunato da condimento simile: olio EVO (toscano di un’amica o al limone), scorzetta di limone e su riso e pasta a giorni alternati, secondo voglia (ma soprattutto nausea del momento) reggiano 30 mesi. Vi dico solo che sono tutte passioni attuali di Alice, chissà come mai!

Nota a margine? Schema da limitare e non imitare:-).

A mio favore la famosa colazione del campione, e su questo prometto ricetta a breve, breve. 

Comunque, torniamo alla ricetta di oggi.

Le carote nere. Scovatele, compratele e usatele: sono ricche di antiossidanti e vitamine, un po’ come i mirtilli. Basta preparare un consommé violetto per stupire chiunque, pupo compreso: col brodo ovvio ma anche per prepararci pasta o riso o polentina o purè (mizzega quante cose!) colorati.

In questo caso ho frullato le carote con una piccola parte di brodo, salato e unito un cucchiaino di olio per ottenere una cremina viola, viola.

Ho preparato quindi del cous cous appena comprato al farro (mai visto prima), accompagnando con ceci, zucca e carote arancio (che i legumi in questo periodo soprattutto se combinati con cereali sono preziosi!) e profumando con timo limonato e semi di finocchio (le ultime foglioline rimaste sul terrazzo).  

Beh, ne è venuto fuori il mio pranzo, oltre a due piccoli avanzi per la pupa e Lui.

Come si fa? Gli ingredienti (per uno, che il detto di mangiare per due è moltoooo meglio lo dimentichiateee, nonostante quello che vi dice vostra nonna)

70 g di cous cous di farro (o bianco)

50 g di ceci lessati

2 carote viola (ma anche più se volete tenervi da parte del brodo da utilizzare poi)

1 carota arancione

1 fetta di zucca mantovana o butternut 

cipollotto

olio EVO

sale

semi di finocchio

timo

 

Preparate il brodo con mezzo litro circa di acqua e le carote viola tagliate in due o tre pezzi (fate cuocere fino a quando sono belle morbide).  Frullate le carote con poco brodo  un cucchiaino di olio, salate.

Ora il piccolo ragù di verdure. Fate appassire il cipollotto affettato sottilmente con un cucchiaio di olio, aggiungete carote e zucca raschiate e pulite a cubetti e mescolate, bagnando con acqua tiepida. Unite quindi i ceci e portate a cottura per una decina di minuti circa.

Ora il cous cous. Riscaldate dell’acqua (la stessa quantità in volume del cous cous), salate leggermente e quindi bagnate il cous cous sgranato a forchetta, lasciate a riposo coprendo con un coperchio. Dovrà assorbire tutta l’acqua.

saltate il cous cous per un paio di minuti con le verdure, profumate con una manciata di semi di finocchio e timo, servite con la crema di carote in viola.