Latito, lo so, ma passato il ciclone influenza (sì finalmente la pupa è tornata all’asilo) mi sono immersa nel labirinto, quello delle bozza dei testi del libro da riguardare. Un’apocalisse, quella della revisione, tanto che credo ci metterò più a rivedere, correggere, tagliare e aggiungere che a scrivere!

In tutto ciò, considerando anche il resto del lavoro, stiamo andando avanti ad avanzi. Beh non proprio avanzi, diciamo porzioni cucinate in abbondanza e debitamente congelate e sfoderate per la cena di ieri, oggi e domani. 

In questo corro, corro, corro, mi sono però tolta un paio di curiosità, una è stata quella del brodo, di pollo, di cui ho letto effetti prodigiosi su raffreddori e malanni di stagione. Giusto per non farla troppo semplice, ci ho aggiunto i passatelli, altra cosa che mi ero segnata sull’agenda come "da fare".

 

Il brodo.
A casa nostra non siamo di quelli che associano la parola brodo a letti e ammalati, e per me la sera, in inverno, è abbastanza l’abitudine alternare le zuppe e vellutate a brodi, vegetali o di carne. Però di solito lo preparo con carne mista o cappone, rarissimamente di pollo.

E credo di non essere l’unica considerato che il macellaio quando gli ho chiesto l’altro giorno un pezzo di pollo per il brodo mi ha guardato un pochetto male, come avessi detto un’eresia e ha cercato di propormi gallina, come fossi una pazza della cucina.

Beh, scrollata di spalle mia, e accenno al macellaio di tanto di studio scientifico (addirittura pubblicato sulla rivista Chest da un noto pneumologo, dr. Rennardche non ha esitato a citare pure la ricetta segreta della nonna) che mette un bel timbro sul brodo come "penicillina della nonna". Cosa comunque già saputa e risaputa, appunto da nonne e bisnonne fin dai tempi del Medioevo.
Come dire bevi il brodo che ti passa e se ci fidiamo sempre dello

studio pare che aggiungendo sedano in abbondanza il tutto funzioni ancora meglio perché così è in grado di arrivare col suo profumo anche ai nasi più chiusi.

E la spiegazione del brodo di pollo? Il calore del brodo provoca un effetto fluidificante su muco e catarro, inoltre in quello di pollo vi sono proteine che accelerano il rinforzo della membrana dei globuli bianchi e di altre cellule del sistema immunitario. Per farla semplice dovrebbe aiutare a sconfiggere tutti i più cattivi e ostinati bacilli influenzali.

Vi state annoiando? E’ finita, promesso.

I passatelli. Perché? Li ho comprati belli e fatti un mesetto fa, mi sono piaciuti e ho pensato che fosse il caso di tentare una versione casalinga.
Bene, detto e fatto (dopo qualche settimana:-)). Ne sono rimasta entusiasta, pupi pure, considerato che ha cominciato ad assaggiare a passatello crudo.

Per questa prima versione mi sono tenuta ai manuali, niente divagazioni (anche se confesso ne ho già pensate un paio di alternative!).

 

In tutto ciò il brodo di pollo, leggero, leggero è la pozione perfetta per il bebè, a partire dai 9-10 mesi, mentre per i passatelli (considerata la presenza dell’uovo) è meglio attendere i 12 mesi.

 

piesse: per i passatelli, non avendo a disposizione uno schiacciapatate a fori molto larghi né un torchietto, io ho usato il tritacarne a fori superlarghi di Mr KAid, ma ce la si fa pure a mano, stendendo, tagliando e arrotolando.

 

Il brodo di pollo (liberamente adattato dalla ricetta del dr. Rennard)

circa 500 gr di pollo a pezzi

1 patata

1 carota

3-4 gambi di sedano bianco (ma anche verde va benissimo)

1 cipolla

1 spicchio di aglio

1 chiodo di garofano

 

Riempite una pentola di acqua fredda, unite il pollo togliendo la pelle esterna se volete un brodo poco grasso (infilate in un pezzo il chiodo di garofano) e le verdure che avrete lavato, nel caso pelato o raschiato.

Portate a ebollizione, quindi abbassate il fuoco e lasciate cuocere per un’ora abbondante. Spegnete, lasciate riposare e raffreddare, quindi con una spatola togliete il grasso superiore o passate il brodo al colino per filtrarlo. 

 

I passatelli (per 3-4 porzioni)

150 gr di pangrattato

2 uova 

60 gr di parmigiano (ma anche di più se vi piace)

un pizzico di noce moscata

 

Impastate il pangrattato con le uova e il parmigiano, se necessario aggiungete un cucchiaio di acqua tiepida. Profumate con la noce moscata. Dovete ottenere un composto abbastanza morbido che possa passare attraverso uno

schiacciapatate (o la mia griglia del Mr KAid). Appoggiate i passatelli su un piatto o vassoio infarinati e lasciate seccare per un’oretta. Quindi utilizzate per brodo o altro (a me ne sono avanzati e ho provato a prepararli anche con del sugo avanzato).