Credo che se fosse stato per me ve ne avrei parlato giusto il pomeriggio prima, massino la mattina. Perché mi viene difficile scrivere di qualcosa che non sento ancora così vicino, perché il blog è sinonimo di scrittura per davvero di quello che succede. Questione a parte il resto (e tanto per dire oggi per lavoro ho infornato mascherine di Carnevale, sì di Carnevale, da sentirsi moltooo spaesati). 

Miss Cia però è stata gentilmente perentoria perché se "qualcuno deve utilizzare la tua idea mica può infornare, procurarsi il materiale e magari disegnarci pure la sera prima". Ecco spiegato perché oggi, 21 novembre, parlo di Natale o meglio dei 24 giorni che lo precedono.

 

Vi ricordate il calendario delle renna? Bene. Passato. E i biscotti caduti nel cioccolato a fare riccio e volpe? Passati anche loro. 

Perché la sottoscritta si è procurata letterine, piccole piccole, e ha avuto la fantasia di un fiocco di neve e una pupa. Per la disperazione di Miss Cia. Che si è ritrovata a disegnare, colorare e cercare di limitare le storie che stanno uscendo dalla mia testa. Credo che sia anche per questo che abbia decisamente richiesto questo post in anticipo:-).

 

Ammetto "pasticci cucina"+ "fantasia da cantastorie" + "la mano magica e matita di Miss Cia" hanno creato un risultato di cui personalmente sono innamorata. Nella mia testa già sfilano le parole di una storia che durerà 24 giorni, da quel "Se una mattina di inverno un fiocco di neve".  E ammetto che vedere ha trasformato la semplice fantasia nel desiderio di incanto di neve e ghiaccio. A distanza di un mese.

Da queste parti poi siamo in piena tempesta alfabetica: la pupa è tutto uno scrivere il suo e i nostri nomi, a chiedere sillaba per sillaba per poter rifare e riprodurre le parole su carta. E’ un gioco affascinante del quale capisco come fossi io il bisogno prepotente. E’ lo stesso che sentivo quando ero bambina. Ed è stato allora naturale comprare all’istante una confezione di stampi da biscotto a forma di letterine. Minuscole e graziose, perfette da inserire nelle bustine da calendario. 

Pr la base dell’impasto ho scelto ingredienti semplici, variando l’abituale frolla da biscotto con una manciata di farina di mandorle e di riso.

Infine dopo la cottura le ho rivestite con una glassa semplice semplice, fatta di zucchero a velo, acqua, gocce di limone e semi di vaniglia. Per un effetto bianco che sa già di neve e ghiaccio.

 

Per chi volesse cimentarsi con un calendario fatto a mano, mano, occorrono un pannello sottile cartonato pesante o di compensato e dipinto di bianco, 24 bustine bianche e relative puntine, un timbro di tema natalizio. E ovviamente via libera alla fantasia per il disegno sottostante che prenderà forma a mano a mano che il vostro bambino sceglie una bustina.
Così come il racconto che farà da filo incantato ai vostri 24 giorni a Natale.

La ricetta, dai 12-18 mesi.

Ingredienti

200 g di farina 00

50 g di farina di riso

50 g di farina di mandorle

1 uovo + 1 tuorlo

60 g di burro

70 g di zucchero a velo + 50 g circa per la glassa

vaniglia in polvere o in stecca

un nonnulla di scorzetta di limone bio

 

Procedimento

Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il burro e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete le tre farine ben stemperate e la scorzetta e impastate. Dovete ottenere una palla che rivestite con pellicola e passate in frigo per una mezz’oretta.

Riprendete l’impasto e ritagliate le vostre letterine o altro che volete. Cuocete in forno a 175° per 7-8 minuti.

Fate raffreddare i biscotti, nel frattempo preparate la glassa. Mescolate lo zucchero a velo con un cucchiaino di acqua, qualche goccia di limone e unite un pizzico di vaniglia in polvere o qualche semino all’interno della stecca.

decorate i biscotti e fate asciugare per un’oretta.