Tutto è cambiato quando nelle nostre vite è entrato un cucchiaino.
Anzi per la precisione tanti cucchiaini. Perché chi sono io potete scoprirlo nel mio ritratto ma qui si tratta di parlare di Alice (un anno e un pezzo--- ormai due anni e un pezzo), del cucchiaino e bè qualcosa anche di me.
Di natura irrequieta e purtroppo dotata di poca pazienza, ho però la costanza (a volte cocciuta, dicono alcuni) delle mie passioni, mai troppe per la sottoscritta: alcune come quella per Mr B., il mare (anche in inverno, si, si, si), Emily Dickinson, la terra rossa in Africa, lamponi e cioccolato nero, il bianco (anche se Alice mi ha fatto scoprire la gamma dei lilla/ violetti, perché no il rosa proprio no), la cucina mia e degli altri (soprattutto di pochi altri:-) stanno resistendo negli anni. Altre mi sfiorano (avete presente i periodi di alcuni artisti, lungi però da me qualsiasi paragone, mica voglio essere tacciata di megalomania:-), passano, resistono, si annullano, ritornano più forti.
Tutto questo preambolo per parlare di un'avventura cominciata un annetto fa in punta di cucchiaino, in quella che fino a quel momento era stata la cucina di mamma e papà.
E qui entra in scena il cucchiaino. Avete mai visto un pupo mangiare? Bè allora sapete quanto conti il cucchiaino, e poi fin dal medioevo (ho sempre amato il lato "cinderella" delle cose) il prezioso strumento si pensava portasse fortuna al nascituro, figurarsi poi se d'argento (al tempo per pochi eletti).
L'iniziazione (i manuali parlano di svezzamento!) di Aliciotta ha seguito per qualche settimana in maniera scrupolosa (bè sapete come sono le mamme!) i dettami impartiti da pediatri & co, per poi prendere i saggi consigli (e questi mica si buttano), mescolarli con la passione sviluppata da bambina per la cucina e tirar fuori dal cappello (ops da pentole, frullatori etc...) qualcosa di diverso dal solito pappone.
Direte voi che sarà mai sto pappone? Chi ha mai fatto esperimenti di svezzamento, lo sa: dicasi di cosa passata, inerme su un piatto, dall'aspetto a volte indigesto che però spingi, spingi deve finire in bocca del pupo. Ed è così che la cucina fino a quel momento for two (e per qualche, loro dicono, fortunato amico) mi è venuta in soccorso in punta di cucchiaino.
Rispettando i consigli (vedi sopra) ho cercato di trasferire a mia figlia la mia passione per la cucina. Direte voi, ma fare di una pupetta una gastronauta, che eresia!
Credetemi, il gusto e la conoscenza di quel connubio fantastico fatto di odori, profumi, originali alchimie nasce in culla. E Alice ha fatto il resto, curiosa e testarda come la madre (almeno Mr B. sostiene così).
Ho cominciato a creare, utilizzando suggestioni e ingredienti che vengono anche da lontano, perché volevo che l'Aliciotta cominciasse a vedere il mondo. E poi questo suo cucchiaino a volte si prestava così bene a fare da pappa per noi che, dopo mesi di allattamento, ho ricominciato a sfornare, impastare, mantecare e non dimenticare che il soufflè va mangiato appena sfornato:-)
Qui trovate le nostre ricette, qualche consiglio per i vostri pupi (niente di scientifico, per carità, che non è il mio mestiere), i little loves dell'Aliciotta (anche lei ha già i suoi piatti del cuore) e cosa succede quando Alice, Mr B. et moi ci mettiamo on the road (dimenticavo una delle passioni femminili in famiglia dalla nonna bis in poi sono i viaggi).
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