
Amo la cucina giapponese: al di là del pesce crudo, che in fin dei conti mi piace anche alla mediterranea, mi affascina la “sacralità” estetica con quale ogni cosa viene preparata e disposta.
Poi adoro le zuppe, dalla miso a quelle che partono dal brodo di alga kombu per creare numerose varianti.
Una delle prime che ho assaggiato, con la temerarietà di chi proprio non sa a cosa sta andando incontro, è stata con gli udon. Per di più, si trattava di una veloce pausa di lavoro milanese, che arrivi a ridosso delle due che ti mangeresti proprio di tutto.
Bollire gli udon in acqua. Nel frattempo tagliate a pezzetti il tofu, passatelo nel sesamo e friggetelo in abbondante olio di semi. Unite al dashi il cipollotto tagliato sottile, un cucchiaio di salsa di soia e zenzero grattugiato.
Fate bollire per una decina di minuti, spegnete e aggiungete gli udon.
Consiglio (di come combattere con gli udon ne so qualcosa): munitevi di bacchette, di tè bancha medio caldo e di un sorriso “calma pacifica stile asiatico”.
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molto bello anche il
molto bello anche il disegno!!!! brave!
...è vero la cucina
...è vero la cucina giapponese ha delle note magiche...sembra di assaporare gusti antichi e misteriosi....