
Per me è uno dei piaceri dell’estate fin da bambina. Come non ricordare quei pomeriggi di corse e caldo, tanto caldo, il taglio del cocomero e la scelta della fetta (e la questione amletica: quale sarà mai la più grossa)?
Poi anni fa, finita al termine di un magnifico viaggio on the road in Cambogia su un’isola tailandese, mi consolai con beveroni freschi all’anguria mentre contemplavo il mare, del quale aihmè non si scorgeva il fondo a uno sputo dalla riva. Quei frullati di anguria senza ghiaccio, senza acqua (ma se volete potete chiamarlo smoothie), poco thai, sono stati il mio piacevole supporto, in splendida compagnia con ginger, lemongrass e stufati di ogni genere a base di latte di cocco (e qui è proprio thaitaste).
Ritornata ebbi un vero e proprio periodo “vedo rosso cocomero”, anche in versione meno detox e più alcolica:-).

Frullate i 2/3 di anguria con le foglie di menta, pestare la restante parte con il ghiaccio. Sul fondo di un bicchiere da cocktail (tipo mojito) mettete ghiaccio e polpa di anguria pestati. Sbattere nello shaker il succo di anguria, il martini e il prosecco. Versare nel bicchiere e servire con una foglia di menta.
idea
"pestare la restante parte con il ghiaccio"...
ottima idea.. ho provato anche io qualcosa di simile qualche sera fa.
che delusione la mia polposa e succulenta anguria si è tramutata dopo pochissimi secondi nel frullatore in un beverone liquido che poco mi ricordava l'anguria...
proverò a seguire il tuo suggerimento ;-)
consistenza a parte....ottimo anche con vodka ghiacciata e lime.