
E' una giornata che sa d'autunno, frizzante e multicolor. Ma con un cielo e una luce che non hanno dimenticato l'estate. Una vera meraviglia. Un po' come ciò che sento guardando mia figlia. Meraviglia, intensa e inaspettata. Perché quando gli anni cominci a contarli e ci vuole quasi una mano, è impossibile sfuggire alla meraviglia. Almeno per me. I ricordi, proprio i ricordi, sono fili teneri, morbidi, e c'è la sensazione di vedere Alice e vedere me, e scoprirci tanto simili. E le diversità, le sue, sono un concentrato di quello che è la sua natura ma anche di quello che stiamo costruendo insieme.
Ci pensavo, mentre ieri mescolavo a mano (sì a mano per una mezz'ora e più) l'impasto della torta che allude al Paradiso, e osservavo più tardi sulla mano i mirtilli, quattro, finiti sulla Tenerina.

Qualcuno dirà: "Ok è il tradizionale pumpkinpie di Halloween". Frolla e ripieno di zucca. Sbagliato. Per il dolcetto di Ognissanti il Cucchiaino ha preferito farlo diverso (no straoono). Ecco perché vi racconto la genesi di 'sta tartellette e come prima cosa ringrazio la santissima signora Maria che mi risolve un sacco di cose ma in questo caso mi ha pure scovato la farina di mais, nel giro di due ore (dico due) e consegnato il pacchetto a casa. Bè grazie:-).
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