Può essere che una serie di circostanze, sommate e assemblate, facciano una mattonella. Prendiamo il mio caso. Mi chiedono un articolo con ricetta a base di cioccolato per l'autunno. E giù col cioccolato: bianco, fondant e au lait. Tutto ben sciolto. Troppo. Ci sarebbe la pupa (che in realtà non c'è), ormai impazzita per la menta. C'è Mr B., passato per caso in cucina. E poi lo yogurt, bianco e naturale che da noi non manca mai. Infine il fattore x: ossia non ti azzardare ad accendere il forno, che sei matta?? Ecco così nasce una mattonella.
Se fossi ancora a Londra (ma non lo sono, ahimè!) oggi potrei spostarmi verso Eton, vestita un po' "posh", cappellino improponibile compreso e assistere alla partita annuale di cricket del 4 giugno. Un cane, labrador, potrebbe decidere senza troppo chiedere di sedersi sul mio cestino da pic-nic e mandare in frantumi frutti di bosco e magari quelli meringhe alla francese acquistate da Ottolenghi. In mia salvezza potrebbe arrivare la dea della cucina, alias Nigella, con una dose di 1 litro almeno di panna, a fare un gran casino. Della serie una di quelle sue ricette "si fanno in cinque minuti, non ti domandare quante corse ti costeranno poi".