
Sono in partenza. Mancano le valigie, come al solito, manca il lavoro che dovrei finire prima di partire, manca la sensazione "fra tre giorni sono là e ci resto per un po":-). La colpa è tutta del nuovo progetto. Anche questo è una nuova ed emoziante avventura. Non è la prima ma è come se lo fosse. Un po' come per i figli. Che dici "impossibile sia ancora così, impossibile provare le stesse sensazioni". E da una parte è vero, perché senti diversamente. Sei cresciuta e hai una consapevolezza forte, differente. Eppure sei felice. E aggiungo, sono oltremodo emozionata a presentarvi il mio prossimo "figlio". Perché un libro, ormai lo so, è proprio come un figlio...
Come avevo accennato abbiamo passato gli ultimi due mesi a girare videoricette per loro.
La prima volta che mi è stato proposto (da Sarah, direttore del portale e donna superdigitale) ero un pochetto perplessa, perché amo scrivere, mi piace cucinare e per lavoro parte faccio queste due cose qui (scrivere, scrivere, per metà cucinare e per l'altra metà gestire i non sempre semplici giornalisti, ne parlo un pochetto male che dopotutto faccio parte della categoria:-)).
Ma il video, uhm, non è che mi ci veda molto. Mi interessa di più la parola, quella scritta. E da qualche anno la fotografia. Stop.